Sylvie M.

Questo è il blog dei pensieri malaussèniani...
domenica, 09 novembre 2008

...pensiero...

Un regalo della mia 'cumpanera  de viaje',

per consolarmi dell'ennesimo qualcuno che mi è solo sembrato...

... grazie Vero...


Io posso dire la mia sugli uomini


Qualche giorno è molto meglio
qualche giorno non mi sbaglio
vedo chiaramente quel che c’è
le colline, le vetrine
la mia stanza da imbiancare
questa faccia che va bene già com’è
guardo in faccia il sole
fino a lacrimare
fino a che si vedrà
chi per primo abbassa gli occhi.

Le mie amiche sono amare
se si parla un po’ d’amore
tanto ognuna sa comunque
quel che sa.

Io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l’ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l’ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò
ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò.

Qualche giorno è proprio meglio
ogni minimo dettaglio
sento chiaremnte quel che c’è
le risate, le sirene,
le sorprese di un aprile
questo cuore che va bene già com’è
e profumi e odori
sono un po’ più veri
fino a che si vedrà
chi per primo abbassa il cuore.

Le mie amiche sanno stare
dalla parte dell’amore
tanto ognuna sa comunque
quel che sa.

Io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l’ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l’ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò
ma posso dire la mia sugli uomini
la tazza di latte che scotta
e quella coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò.

Qualche giorno è sempre meglio
guardo avanti e non mi sbaglio
so precisamente cosa c’è per me..

E posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l’ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l’ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò
ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò.

(testo di  Luciano Ligabue - voce e interpretazione di Fiorella Mannoia)

postato da SylvieM alle ore 21:28 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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sabato, 08 novembre 2008

...le due Sylvie...

185"Silvia, lei scrive come una romanziera dell'Ottocento": questo fu il giudizio del mio professore di Teoria e Tecniche del Linguaggio Giornalistico sul primo articolo che scrissi.
Chiunque abbia mai calpestato i pavimenti delle aule della facoltà di Scienze della Comunicazione sa che questo non è proprio un complimento.
Forse ancora oggi lui ignora che quello fu uno degli elogi più belli e graditi che qualcuno mi abbia mai dedicato.
Oggi quelle parole mi sono tornate alla mente nell'attimo esatto in cui sono entrata su Faccialibro e Msn contemporaneamente.
Mi chiedo dove sia finita quella romanziera e chi sia quella ragazza soggiogata dai metodi di comunicazione di quell'uomo postmoderno tanto analizzato nella sua tesi di laurea.
Intendiamoci, ho ritrovato vecchi amici che non vedevo da una vita e parlo in ogni momento con chi non posso incontrare ogni giorno.
La Sylvie romanziera, però, mi manca da morire e con lei quelle chiacchierate infinite con le persone. Mi mancano gli sguardi, gli abbracci, le espressioni dei loro volti, l'allegria di una risata improvvisa, gli occhi tristi celati, la rabbia tradita da un'increspatura della fronte, il dito di un'amica che asciuga una lacrima sulla guancia.
Mi impauriscono i "camaleonti", gli "schizofrenici virtuali", che hanno segnato tra la vita reale e quella virtuale un abisso incolmabile. Mi sconvolge che questa comunicazione per alcuni sia diventata il solo modo di comunicare, mi terrorizza chi dietro allo schermo di un pc è un Titano e in faccia al sole un agnellino mansueto.
Mi rattrista chi preferisce stare una sera a digitare tasti anziché un cinema o una birra in compagnia.
Io spero nel ritorno di un mondo "romanziero", anche solo un po'.

VostrE Sylvie
postato da SylvieM alle ore 13:04 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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domenica, 05 ottobre 2008

...DAL MARTELLO AL TACCUINO ETILICO...

bxp33987“Dice che l’uomo è stato creato padrone della terra ma gli manca una cosa fondamentale: una borsa di attrezzi per riaggiustarsi. Ah, sospira, se ci fosse un cacciavite per togliere le idee sbagliate e un martello per fissare le buone intenzioni, una chiave inglese per stringere per sempre l’amore e una sega per tagliare col passato! Ma questa attrezzeria non ce l’hanno data e, dopo aver tentennato e cigolato, prima o poi ci romperemo.”

Stefano Benni, Margherita Dolcevita

Miei adoratissimi Malaussèniani,
dopo un periodo di assenza torno a scrivere. In questi giorni ho raggiunto dei livelli di stanchezza inenarrabili. Ho pensato di scrivere ogni giorno ma ho preferito farlo con la mente fresca e lucida.
L'esordio è un tributo al genio di Benni e ad uno dei suoi lavori più riusciti nonché una sintesi perfetta dei pensieri di questi giorni.
Dall'armadio sono usciti scheletri dimenticati: rapporti che consideravo ormai finiti nell'oblio, pensieri che credevo sepolti, considerazioni che sembravano inutili ma che sono tornate ad imporsi con inaspettato vigore.
Non riusciamo mai a controllare ciò che abbiamo accantonato ma mai archiviato, cancellato ma mai risolto: certi 'fenomeni', prima o poi, reclamano di nuovo attenzione.
Mentre vi scrivo, tutto questo è, come si suol dire, in corso d'opera: non so se riuscirò a trovare le energie e l'interesse da dedicare a ciò che mi ha solo fatto male. D'altro canto so che posticipare non mi aiuterà per molto. Vorrei solo poter scegliere, poter dire di no e salvaguardare me stessa, almeno un volta. Vorrei solo "un martello per fissare le buone intenzioni. [...] una sega per tagliare con il passato".
A questo punto vi starete chiedendo "ma cosa c'entra tutto questo con il boccale di birra?"
Semplice, ho scoperto che le decisioni importanti e le visioni migliori del mondo vengono quando sono 'alticcia'. Per questo motivo, ho inaugurato 'il taccuino etilico'. Ho deciso di scrivervi sopra le domande e i tormenti che mi affligono quando sono sobria e di rispondere e annotare le decisioni quando sono un po' brilletta. L'esperimento è 'in progress' ma vi terrò aggiornati.

Vostra Sylvie tormentatamente etilica
postato da SylvieM alle ore 11:52 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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domenica, 14 settembre 2008

SEE YOU SOON, LONDON!

Immagine 009
"Io credo che un altro mondo è possibile ma so che non sarà qui."

Un giorno perfetto - M. Mazzucco


Ho scelto questa foto e questa frase per parlarvi della 'mia' Londra.
Il paesaggio è quello dei Kensington Gardens e rappresenta una delle cose che più mi hanno colpito del capoluogo inglese: la pace dei giardini pubblici, la loro pulizia, il rispetto per tutto ciò che è pensato per i cittadini e appartiene a loro.
La predisposizione mentale nei confronti di tutto ciò che lo Stato offre ai Londinesi è 'è mio, quindi lo rispetto, lo proteggo, me ne prendo cura' non 'è mio, quindi lo distruggo'.
La cosa più assurda è che tutto ciò mi ha stupito quando dovrebbe rappresentare solo l'ovvietà.
Un'altra meraviglia che la  'forma mentis' londinese contempla è la gratuità dell cultura: i musei sono pubblici. Tutti possono accedervi, senza differenze di reddito.
Di nuovo stupore e poi ancora stupore dello stupore per qualcosa che in fondo non dovrebbe essere che così.
Londra è uno splendore: è un città viva, pulsante, sovrastimolante. Ha mille volti, quello tranquillo e adorabile di Notting Hill, quello iperattivo e sovraccarico di Piccadilly e Trafalgar, quello ambiguo di Soho, quello romantico e suggestivo delle rive del Tamigi e di Covent Garden, quello storico della Tower of London e del Globe Theatre, quello artistico della National Gallery, della Tate Modern, del British Museum, quello naturale di Hyde Park, dei Kensington e dei Kew Gardens, quello turistico del Big Bang e di Westminster.
Ma quello che più conta è che Londra ha il volto di tutti perché è di tutti.
Da qualunque continente tu possa venire, Londra diventerà la tua casa e quando arriverà il momento di lasciarla non potrà mai essere altro che un arrivederci.

Vostra Sylvie Londinese
postato da SylvieM alle ore 12:20 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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lunedì, 11 agosto 2008

LENTEZZA

CTR064Buongiorno Malaussèniani e buona lentezza a tutti!
Sono sola, a casa, immersa nel silenzio più totale.
Credo di essere rimasta l'unica anche in tutto il palazzo.
Silenzio e lentezza: connubio divino.
Girovaga nel mio appartamento, riprendo coscienza dell'immediato e del presente.
Il lavoro nobilita ma solo la pace ti rimette in contatto con l'Universo.
Londra è vicinissima, mancano una manciata di giorni. Sono sicura, me ne innamorerò perdutamente.
Nel frattempo dedicherò questi giorni di dolce far niente a riorganizzare un po' le idee.
Settembre è vicino, la mia mentalità di eterna studentessa (anche se non lo sono più da un bel po') lo concepisce sempre come una specie di inizio dell'anno, più dello stesso Gennaio.
Chissà, forse comprerò l'immancabile Smemoranda e inizierò a scriverla, come ai vecchi tempi.
Proprio qualche settimana fa ho ritrovato quella del 1998.
Se solo cinque secondi prima mi avessero chiesto di ripensare a quell'anno mi sarebbe sembrato impossibile ricordare. Rileggere quelle pagine, invece, è stato come salire sulla macchina del tempo. Ho ritrovato tutto nella mia testa, i colori, gli odori, le sensazioni. Prendere in mano ciò che la nostra penna ha descritto in modo così vivido ci rende consapevoli del tempo che passa, dei cambiamenti che hanno segnato per sempre la nostra esistenza. Chi siamo oggi ci si svela come l'epilogo di un lungo cammino causa-effetto, un dialogo surreale tra il nostro sé odierno e i ragazzi che eravamo dieci anni prima.
Vi ho convinti a riempire la vostra Smemoranda????

Vostra Sylvie Smemoranda
postato da SylvieM alle ore 09:19 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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